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domenica 21 agosto 2011

Inizia il mondiale


E' un anno che vediamo la pubblicità in alcuni luoghi di Alonte e finalmente è arrivato il grande momento: domani iniziano i campionati del mondo di mountain bike orienteering 2011 (MTBO 2011).
Vale la pena ricordare il programma di venerdì prossimo che vede la carovana mondiale fermarsi proprio ad Alonte:


FINALE STAFFETTA
10:30 Prima partenza Finale Mondiale di Staffetta da Piazza Santa Savina - Alonte
13:15 Arrivo dei vincitori a Piazza Santa Savina
16.30 Cerimonia di Premiazione -consegna maglie iridate in Piazza Santa Savina ad Alonte
19:30* Partenza Nordic Walking da Piazza Santa Savina - 1,5 ore
22:00 Concerto Live in Alonte “Dallas Tribe”


domenica 15 maggio 2011

Sito Comunale

Confesso di non essere un grande utilizzatore del sito del mio Comune. Sarà che nel tempo mi ero convinto fosse abbastanza scarso e una volta letta la breve storia del paese mi pareva d'aver esaurito l'utilità del sito stesso. Non so cosa mi abbia spinto stasera al cercare il mio Comune in internet.

lunedì 28 marzo 2011

Chissa se oggi pago le bollette?


Oggi sono andato alle Poste per pagare delle bollette dell'acqua e non ci sono riuscito. E tutto questo solo perché io volevo pagare con il bancomat e l'impiegato non si sentiva sicuro dell'esito. Mi racconta che la stessa mattina una signora ci aveva provato, ma non era andato a buon fine il pagamento e che tutti i giorni alla chiusura è una scommessa arrivare in fondo alla trasmissione dati.

giovedì 17 marzo 2011

150 anni d'Italia

Questo post esce oggi in omaggio all'anniversario dell'unità d'Italia. Nasce come un ringraziamento all'assessore Stefania Brun che domenica ha voluto organizzare un pomeriggio di commemorazione. Coro, tenore, solista, scrittori e giovani lettori fanno onore a chi ha voluto questo e credo sia stata premiata da una buona partecipazione. Oggi si capisce meglio l'intervento del nostro Sindaco. Tassoni ha voluto ricordare la caparbietà dell'assessore nel organizzare la festa, ma non vedere oggi la bandiera esposta sul pennone di fronte ai caduti della grande guerra, far rileggere il discorso come vuoto esercizio di retorica dove l'unico accenno ai fatti è stato pure sbagliato. Oggi si festeggia l'unità d'Italia e non la Repubblica.

domenica 2 gennaio 2011

Il ciclo dell'acqua


Da piccolo ricordo d'aver studiato il ciclo dell'acqua e quest'immagine mi pare dimostrare che anche i nostri piccoli oggi capiscano il meccanismo che governa il ciclo dell'acqua. Il disegno fa anche intendere che la cosa tocchi i nostri territori e sia molto attuale. Suggerisco di leggere il documento collegato per meglio comprendere come siano esposti i nostri territori e quello che leggete è apparso in rete nell'estate del 2010, senza particolari intenzioni di preveggenza e senza usare forme scandalistiche o estremiste.

Io credo che ogni cittadino si dovrebbe chiedere come può succedere un evento alluvionale nei propri territori e chi vive ad Alonte farebbe bene ricordarsi cosa successe nel nostro Comune nel 1995 e come questo novembre 2010 sia stato particolarmente fortunato per noi.

Ma siamo sicuri di non aver contribuito ai danni successi a valle? Non varrebbe la pena di farci carico della nostra parte?
Pare che solo la crisi del mattone abbia portato un rallentamento, approfittiamo di questo scarso appetito per riorganizzare meglio lo sfruttamento del nostro territorio.
I Veneziano fecero la loro Politica voglio sperare che anche oggi si voglia fare Politica nel senso più profondo della parola.


lunedì 23 agosto 2010

4 novembre 1915

Leggo sul Giornale di Vicenza dell'iniziativa del Comune di Noventa Vic. di voler ricordare chi si distinse durante la I Guerra Mondiale. La
Manifestazione si inquadra nella cornice dei festeggiamenti del 150^ dell'Unità d'Italia. L'occasione è quanto mai importante per rinnovare a noi gli eventi di quegli anni. Sono almeno un paio i motivi di riflessione che vorrei qui condividere. La disfatta di Caporetto del 1916 portò le genti dell'altipiano di Asiago a dover sfollare e le nostre terre furono terre di accoglienza come testimoniano i numerosi gemellaggi dei nostri Comuni o i racconti della nonna quando si trovò in un piccolo paese come Alonte ad insegnare in una classe di 44 alunni. Eppure non possiamo dimenticare che quella piccola invasione infastidì i nostri nonni e creò del disagio. Non popoli provenienti dal Sud del mondo, ma nostri fratelli vicentini che venivano a turbare la nostra relativa tranquillità. E dire che appena dopo gli stessi nonni si trovarono ad emigrare e invocare quello spirito d'accoglienza che a loro era così tanto costato. Poi i miei ricordi non possono non andare alla caserma Monfenera di Cagliari. Li sul retro del portone d'ingresso campeggiava un enorme affresco ai caduti sardi sull'altopiano d'Asiago venuti dalla lontana Sardegna a morire nel Vicentino per costruire la nostra Patria ed è grazie anche al loro sacrificio che oggi possiamo onorare la nostra Patria ed esser orgogliosi d'esser ... Italiani. E poi un ricordo a mio nonno Giuseppe che fu onorato e autorizzato a fregiarsi della medaglia a ricordo della guerra del 1915-1918. e io sarò ben contento se potrò ricordarlo con altri nipoti il 4 novembre a Noventa Vic. BlogBooster-The most productive way for mobile blogging. BlogBooster is a multi-service blog editor for iPhone, Android, WebOs and your desktop

sabato 21 agosto 2010

Buon compleanno

Oggi chi scrive ha festeggiato il compleanno di questo blog tra i ragazzi. Era da tempo che coltivavo l'ambizione di insegnare scacchi ai ragazzi, e oggi mi sono trovato nella sede della Pro Loco di Alonte con 2 collaboratori e 9 ragazzi a parlare di scacchi. E' stato tutto molto bello e devo ringraziare quei ragazzi del '98 (quasi tutti della classe del '998) che hanno voluto con me condividere più di 2 ore. E' la prova che i ragazzi hanno voglia di qualcosa di più che un semplice videogioco e credo che gli scacchi possano essere una forma di svago di tutto rispetto. L'occasione sarà ripetuta settimana prossima dalle 9.30 alle 11.30 presso la sede della Pro Loco, entrata posteriore delle Scuole Elementari e sarà per me impegnativo soddisfare le curiosità degli allievi. La cosa mi da ancora più soddisfazione se penso al portare gli scacchi in piazza. L'evento di oggi dovrebbe costringere Pro Loco e amministrazione comunale ad aderire alla proposta di mettere degli scacchi da 60 cm in piazza in una gabbia metallica e far diventare il bar titolare del deposito. Un altro motivo di soddisfazione è esser tornato a scrivere sul blog, ma potendo raccontare un episodio di viva 'vera' e quindi coniugare in modo tangibile quella associazione tra realtà virtuale e vita sociale. Voglio qui anche ricordare e ringraziare Angelo B. e Tiziano Z. Che mi hanno aiutato nella preparaIone e assistenza della giornata. BlogBooster-The most productive way for mobile blogging. BlogBooster is a multi-service blog editor for iPhone, Android, WebOs and your desktop

domenica 1 agosto 2010

Giocare ad Alonte

L'estate è il momento del gioco, del divertimento e della rottura delle regole che valgono nel resto dell'anno. Anche per la maggior parte dei bambini che può alzarsi con calma e andare a dormire tardi, giocare senza orari, in compagnia di amici vecchi e nuovi...forse queste sono le vere vacanze e meno i vari campi organizzati da parrocchie ed associazioni.
Ma dove si gioca ad Alonte? Personalmente sono a conoscenza di due aree attrezzate per bambini: quella della "contrada arancione" e l'altra in via 1°maggio a Corlanzone. Della prima ho sperimentato l'acqua ferma sugli scivoli perchè sono stati posizionati contro pendenza, l'erba incolta e gli spigoli del cemento che la delimita; del secondo invece voglio parlare più diffusamente. Fino a qualche anno fa il lotto libero del quartiere destinato a verde pubblico era occupato da un prato usurato dalle corse dei bambini che giocavano a calcio liberamente, da un paio di giostrine e una castello con annesso scivolo, una panchina che a seconda delle necessità veniva spostata all'interno dell'area....Molto poco dignitoso per un quartiere residenziale, ma efficace come punto di incontro.
La precedente Amministrazione ha pensato giustamente di rendere più decorosa l'area e ha speso parecchi soldi pubblici per trasformare il parco giochi in un'area attrezzata per il calcetto: sono comparse le porte, delle bellissime linee di campo, le bandierine per il calcio d'angolo, il tutto posizionato su un prato sintetico, perfetto in ogni stagione, che non necessita di acqua e di manutenzione. Dicono che è stato voluto dai ragazzi del quartiere, che ora sono grandi e che vanno a giocare a calcio in squadra nei paesi limitrofi o non giocano più. Accanto al campo, il triangolo libero sotto i fili della cabina elettrica (e i campi magnetici!) hanno trovato posto alcune giostrine, due panchine, il tutto tra alte reti metalliche che proteggono l'uscita del pallone e le proprietà limitrofe: una sorta di piacevole prigione. Dimenticavo: 4 alberi a far ombra sul campo, che cresceranno in modo lento (chi ha scelto il ginko biloba?!) ed inopportuno (sono cespugliosi!).
Ora riconosco che il tutto offre al primo impatto una gradevole sensazione, grazie anche ai sassi a vista (saranno in tono con un quartiere degli anni '60?! Ma del resto dobbiamo garantire il lavoro ai cavatori che poi ci finanziano!) e alla seduta in marmo del muretto, però vorrei segnalare il rovescio della medaglia: sotto il sole di luglio, l'erba sintetica diventa sostanzialmente una colata di plastica verde nera che raggiunge temperature prossime a quella dell'asfalto (i bambini sono tornati a casa dicendomi che i piedi scottavano!); allora si gioca di sera... fintanto che la luce naturale lo permette: già perchè il timer dell'illuminazione è rotto (alcuni dicono manomesso per non essere disturbati dalle grida); la segnalazione è stata fatta, ma i risultati non si vedono.
Credo che tutti abbiano delle sacrosante rivendicazioni su quest'area: il fatto sostanziale è che ciò evidenzia scelte sbagliate a monte: serviva proprio un campetto così strutturato? Non era meglio un'area verde (con erba naturale, più fresca anche se più costosa) adatta a molteplici usi, con spazi adeguati a tutte le età che permettevano una fruizione da parte anche di adulti che potevano controllare a loro volta linguaggi e volume dei ragazzi?
Qualcuno si chiederà il perchè di tale post. Eccolo spiegato: nell'ultimo numero dell' Alontino che è arrivato, si ringrazia apertamente il senatore Franco per aver permesso il finanziamento del futuro parco giochi in zona palestra. Auspico una progettazione seria dell'impianto, adeguata alle necessità dei fruitori e non solo una realizzazione a vantaggio dell'immagine dell'Amministrazione. Perchè non tentare un esperimento di progettazione partecipata con le classi della scuola dell'infanzia e della primaria?..."Sogno di una notte di mezza estate"!

mercoledì 16 giugno 2010

Acqua bene comune


Ricevo da una concittadina l'esortazione a promuovere il referendum contro la privatizzazione dell'acqua. Il tema è già stato affrontato in passati post, ma torno volentieri a parlare della necessità di fermare tale progetto, soprattutto nella sua dimensione etica: eliminare i profitti dal bene comune acqua.
L'acqua è fonte di vita, appartiene a tutti, è il primo bene dell'umanità. E' irrinunciabile.
L'acqua deve essere un bene di tutti, condiviso in modo equo.
Per questo ritengo sia fondamentale firmare per questa campagna referendaria. Per tornare a decidere di un bene che deve restare di tutti.
Fino a qualche giorno fa, nel nostro comune avevano firmato solo quattro persone: sicuramente altri lo hanno fatto nei vari banchetti trovati in piazze e manifestazioni. Invito però anche i lettori di questo blog a farlo quanto prima: c'è tempo fino al 4 luglio!
Per ulteriori informazioni: www.acquabenecomune.org

mercoledì 14 aprile 2010

Twitter e il terzo mondo

Fullscreen.pngE' il titolo di questo post inggannevole o è il nostro paese che ci inganna sulle nuove tecnologie. Giornali e pubblicità da anni ci martellano sul concetto di libera concorrenza nelle telecomunicazioni e di quando sia cresciuto il mercato dei cellulari in Italia.
Balle. Verrebbe da dire balle se è vero che Skype offre da anni la possibilità di comprare un numero fisso e di poterlo utilizzare tramite internet. L'Italia è arrivata a disporre di tale collegamento solo dopo anni. Ora vado a vedere il mio collegamento a Twitter e scopro che non è più possibile inviare SMS ( che inviavo in Inghilterra). Ma la cosa che mi imbarazza, e rimango nei termini civili, e l'elenco delle nazioni da cui si può accedere al servizio:

USA - Canada - Inghilterra - India - Irlanda - Australia - Nuova Zelanda - Svezia - Haiti - Indonesia - Romania - Sri Lanka _ Germania.

Mancheranno nazioni importanti, ma noi non ci facciamo mancare nulla. A quando un piano serio sulle telecomunicazioni che permetta anche al mio paese, Alonte, di disporre dei servizi di primo livello.
Ne va della qualità della vita, dei servizi all'industria, del commercio e, vorrei ricordare, della libertà d'informazione.

martedì 13 aprile 2010

Un lutto per tutti noi

images.jpegApprendo dal Giornale di Vicenza della tragedia in Zambon. Non credo di conoscere Sebastiano Storti che ha perso la vita alla ditta farmaceutica di Almisano  ieri sera nel compimento del suo lavoro, ma ciò non toglie che questo lutto colpisce la nostra Comunità.
Perché la morte di questo padre di famiglia non sia vana, dopo il dolore che porta ad una famiglia e alla sua sfera personale, chi legge dovrebbe interrogarsi su questa tragedia e dedicare almeno un minuto.

sabato 10 aprile 2010

Mercato ad Alonte


La primavera astronomica è iniziata e nonostante le temperature ancora non siano adeguate, abbiamo tutti voglia di rinnovamento, anche in cucina. Per chi si attiene alla stagionalità dei prodotti per scelta ideologica ma anche economica ha voglia ora di insalata novella, cipollotti, asparagi e ... piselli!
Il luogo ideale per trovarli freschi e saporiti è sicuramente il mercato del lunedì a Lonigo... ma perchè non qualificare la nostra Piazza S.Savina per un mercato a Km 0? Insieme alle verdure, anche qualche prodotto locale, dal vino ai salumi, al miele e - perchè no? - , ai prodotti del Gruppo Missionario!
Ad Alonte gli esercizi commerciali stentano ad attecchire, ma il classico mercato potrebbe essere utile per una valorizzazione delle aziende locali. Potrebbe essere a scadenza mensile, o quindicinale, magari nel tardo pomeriggio quando Alonte si anima per l'uscita dei bambini dalla scuola o di sabato mattina, quando la maggior parte degli alontini è "fisicamente" ad Alonte!
Io continuo a lanciare l'idea; soprattutto alla Pro Loco e agli Amministratori locali. Qualche tempo fa avevo letto un intervento del nostro Sindaco sull'argomento, che si diceva disponibile e che aveva anche ipotizzato l'utilizzo dello stabile della Provincia sulla Provinciale. Penso che l'idea dovrebbe essere ripresa, senza lasciarsi spaventare dalla difficoltà di individuazione di un luogo fisico adatto, ma sostenendo la voglia di primizie e di novità!

venerdì 9 aprile 2010

Ostello per giovani: No. Centro Culturale : No. Frantoio : No

images.jpegOggi viene ufficializzato il voto contrario al finanziamento dell'Ostello per la gioventù di Alonte. Anche il laboratorio di valorizzazione del turismo e dell'economia di Orgiano e un frantoio a Nanto.
Non mancano i buoni motivi per sostenere le diverse cause, e qui se ne era parlato.
Spiace constatare come un miglior coordinamento tra i Comuni avrebbe potuto portare risultati più efficai a tutto il territorio e oggi potremmo esser qui a rallegrarci della messa in cantiere di un'opera che da sviluppo alla nostra zona.
Noi rimaniamo in attesa di tempi migliori e lieti di poter scrivere che si sono unite le forze per un risultato complessivo migliore.

martedì 6 aprile 2010

Google, Obama e il basso Vicentino

imagesLeggendo l'articolo di Wired.it colpisce di cosa stiano parlando negli USA e di come noi si sia lontani da quegli standard.

"Da noi il ritmo delle innovazioni relative alla banda larga è, volendo usare un generoso eufemismo, molto, molto, compassato. L'ultima notizia, risalente a pochi giorni fa, è l'assenza della voce banda larga nel pacchetto degli incentivi varati da Governo, con l'eccezione dei 20 milioni di euro di bonus Internet veloce dedicato ai giovani. Nel 2009 Nella classifica delle connessioni a internet l'Italia si colloca al 53% (il 47% nel 2008), contro il 79% della Germania, il 71% del Regno Unito e il 63% della Francia. Dietro di noi solo gli oramai Bulgari e Greci. Il commercio elettronico sta finalmente prendendo piede, visto che l'anno scorso quasi il 40% delle persone tra i 16 e i 74 anni ha infatti compiuto acquisti su Internet."

giovedì 1 aprile 2010

Grazie Lega

logo lega bossi cerchiato.gifChi legge questo blog non può non sapere come mi sia orientato durante per le elezioni Regionali, e questo titolo può apparire bizzarro o di presa in giro. Niente di più sbagliato, il mio è un ringraziamento sincero perché fonte di alcune riflessioni che con voi volevo condividere.

Un primo pensiero va alla candidatura. Boschetto ha dimostrato come sia importante lo schierare una candidatura forte e con una personalità apprezzata al di là degli schieramenti, in questo anche un CV molto denso come quello esposto dal candidato della Lega non è sufficiente.

Va spesa una considerazione anche sul programma. Si dimostra come sia importante proporre un programma costruttivo e credibile. Non è detto che ciò che viene sbandierato a livello nazionale e regionale sia adatto a livello comunale.
Cosa può voler dire combattere l'immigrazione a livello comunale, e sarà poi sufficiente per coprire le carenze di un programma che deve rilanciare una cittadina come Lonigo. Qui forse vale la pena ricordare da che parte stava la Lega quando si sono ridotte le funzionalità dell'ospedale di Lonigo, e a poco sono valse le posizioni barricadere assunte allora dal candidato Giorgio.
Ad esempio io incomincerei a chiedermi se l'atteggiamento di continua provocazione assunto dal Sindaco Leghista di Montecchio faccia bene in primis alla sua cittadinanza?

Queste elezioni comunali mi hanno ridato il sorriso e mi pare debbano suonare una sveglia a tutti coloro che pensino di fare Politica. Innanzi tutto i Leoniceni hanno dimostrato intelligenza e rispetto. Non dico questo perché vincendo Boschetto e perdendo Giorgio la cosa è giusta e diversamente sarebbe un popolo che sbaglia perché indottrinato. No! Parto da altre considerazioni.

A Lonigo si è verificato che un elettore su tre della Lega Nord abbia contemporaneamente votato una lista a livello Regionale e un'altra lista a livello Comunale. Hanno deciso dimostrando che sanno scegliere e che innanzi tutto va rispettato il loro voto dato ... alla Lega Nord.
Puerili e di poco rispetto le dichiarazioni sentite del Ministro Brunetta che giustifica la sua sconfitta con la diserzione della Lega a Venezia. L'elettore non è un pacchetto e non si può pretendere di averli in pugno, nemmeno il PDL.

Non cerchi la Lega locale giustificazioni sulle liti fatte con il PDL. La Lega oggi a Lonigo ha perso i suoi voti e non è la prima volta.

Io spero che queste piccole considerazioni trovino un confronto serio e costruttivo già in sede locale e che non ci si sieda sugli allori. Valgono a questo proposito le osservazioni sollevate da Pippo Civati e da Luca Sofri.
Tutto quanto scritto sopra vale anche ad Alonte. Non basta dire dei no secchi, ci si deve impegnare per il bene del nostro paese e iniziare ora a costruire una proposta credibile per i prossimi impegni.


mercoledì 31 marzo 2010

Il blog e la sua diffusione

Dashboard - Google Analytics.png
Non avevamo in mano sondaggi o indagini Doxa a disposizione per valutare le candidature a Sindaco di Lonigo. Posso solo render conto di quale picco di visite si sia registrato quando abbiamo pubblicato il nostro appoggio alla candidatira Boschetto. Non ha valore statistico, ma sicuramente significa quanto il blog sia seguito e in qualche misura condivse le posizioni assunte. Aspettiamo da parte di tutti commmenti e critiche e saremo ben lieti non solo di continuare nella strada intrapresa, ma di aprirci al confronto con altre posizioni.

mercoledì 24 marzo 2010

Regionali ad Alonte : piccole cose per noi

jpg_1891248.jpgChe questa settimana si svolgano le Regionali non sono io a scoprirlo, quello che qualche volta mi viene chiesto è perché si debba votare anche ad Alonte. Provocazione che non toglie il diritto al voto agli Alontini, ma che segna l'insofferenza verso questa politica sporca e mercificata che ci viene proposta.

A questo proposito mi tornano alla mente le parole di Enrico Letta nell'ultimo incontro che ha tenuto a Lonigo a sostegno della candidatura di Boschetto a Sindaco e per il candidati del PD alla Regione Veneto.

Nel bel mezzo del suo discorso riferì di un sondaggio appena svolto.
2 domande secche che hanno dato un risultato netto :
Chiesto alla persona come sarebbe stato per lui il 2010 rispetto al 2009, la stragrande maggioranza ha risposto che sarebbe stato meglio.
Chiesto come sarebbe stato per l'Italia il 2010 rispetto al 2009, la stragrande maggioranza ha risposto che sarebbe stato peggio.

venerdì 5 marzo 2010

Il Gelso e la piazza

E' da qualche settimana o forse più, che il blog accenna alla volontà di definire meglio la propria identità. Nel post di ieri si collegava in modo arguto la realtà locale e quella nazionale, il piccolo mondo di Alonte e la libertà di accedere al web. Sono tutti argomenti stimolanti e che si continuerà a trattare, senza la pretesa di essere esaustivi ma con la voglia di creare scambio di opinioni.

In merito al profilo da assumere, ritengo che non ci siano grandi cambiamenti da fare: le visite confermano un gradimento che forse all'inizio non si pensava neppure! Quello che mi piacerebbe incrementare è il dibattito, o per lo meno la possibilità di aumentare l'utenza -prima di tutto alontina e poi dell'area berica - affinchè le idee possano circolare di più. In questo momento storico ritengo che ci sia bisogno di uscire dalla propria casa, ma tale movimento potrebbe essere solo virtuale. Ed ecco quindi che auspico che questo blog diventi una piazza virtuale, dove chi vuole può intervenire a suscitare discussioni o porre interrogativi. Mi chiedo però come lanciare l'impresa, ovvero come presentare l'attività alla piazza reale. Può bastare una serata, un aperitivo, un volantinaggio? Ed utilizzare l'Alontino, il Basso vicentino, il Corrierre vicentino per pubblicizzarlo? Le elezioni politiche possono esserci utili? E noi a loro?
Ecco io ora mi fermo e aspetto suggerimenti, soprattutto dai fedeli visitatori di queste pagine.

giovedì 4 marzo 2010

Come nacque l'asilo parrocchiale di Alonte (1955-58)

Leggo sul libretto della quaresima della Parrocchia di Alonte e Corlanzone la storia di come si arrivò a costruire la Scuola Materna. Dapprima un grazie a Don Gianni per aver dato spazio a questo episodio, poi una gradevole scoperta in Filiberto Dal Cortivo che con passione ha risistemato l'archivio Parrocchiale rendendolo una prezioso strumento di indagine storica della nostra comunità.

"Come nacque l'asilo parrocchiale di Alonte (1955-58)

"Siamo un gruppo di mamme della parrocchia di Alonte che ci rivolgiamo alla Eccellenza Vostra, piene di fiducia e sicure d'essere dalla bontà vostra esaudite in quello che riteniamo un nostro santo e inderogabile desiderio e cioè che la Eccellenza Vostra abbia da interessarsi affinchè, anche nella nostra parrocchia, abbia da funzionare il più presto possibile l'asilo".

Questa umile istanza,

inoltrata al vescovo di Vicenza probabilmente tra la fine del 1954 e i primi mesi dell'anno successivo, corredata da un elenco dei bambini nati ad Alonte negli anni compresi fra il 1949 e il 1953, è il documento che, nella sua toccante semplicità, costituisce una sorta di simbolica prima pietra nella costruzione della scuola materna di Alonte. E' come se, da quel momento, si fosse innalzato una specie di sipario su una rappresentazione felicemente conclusasi quattro anni più tardi, grazie, senza dubbio, al sostegno di alcune istituzioni, prima fra tutte l'Amministrazione Comunale nella figura del sindaco Clotilde Veronese (val la pena di ricordarla), ma precipuamente all'assidua disponibilità di moltissime famiglie alontine prodigatesi, con i sacrifici che tutti possiamo ben immaginare, affinchè la comunità possedesse finalmente una propria casa per l'infanzia.

Senz'altro singolare e commovente fu l'iniziativa di tante mamme, immagine molteplice e vivificante di un'energia e di una volontà coerenti e solide, che, senza starsene con le mani in mano ad aspettare invano che qualcuno provvedesse per loro, avevano deciso di mettere nero su bianco, dando un impulso forse determinante verso la realizzazione di un'opera tanto agognata dall'intera comunità. Fu così che il 18 maggio 1955 monsignor Carlo Zinato autorizzò, con proprio decreto, la costruzione su area di proprietà della prebenda parrocchiale di un fabbricato ad uso esclusivo di asilo infantile, anche se i lavori erano iniziati dal precedente mese di marzo, come risulta dai "Registri delte presenze degli edili", cioè dei muratori, a riprova di quanto il predetto decreto vescovile non fosse che l'ufficializzazione di un assenso già espresso e pervenuto per le vie brevi. Il Vescovo diede, inoltre, disposizioni perché la rendita del beneficio rimasto vacante della prebenda parrocchiale di San Biagio fosse devoluto a sostegno delle spese necessarie al compimento dell'opera, esaudendo così la richiesta che i membri del Comitato preposto all'erezione della scuola materna (Angelo Zarantonello che ne era il presidente, Bertillo Zarantonello, Gelindo Boron e Guido Mistrorigo) avevano in tal senso formulato con lettera datata 2 novembre 1955.

Le spese, il cui ammontare andava via via delineandosi attraverso i vari progetti sottoposti ai componenti del predetto Comitato da un'impresa edile di Alonte, erano costituite da somme in denaro con cifre a sei zeri. Un primo preventivo, non datato, ma verosimilmente esaminato dal Comitato nei primi mesi del 1955, prevedeva 1.120.000 lire per la parziale conclusione dei lavori; mentre un successivo preventivo, datato 28 maggio 1955, fissava il definitivo ammontare della spesa a lavori ultimati a 6.095.785 lire. Si pensi, perciò, alla difficoltà di reperire una tale somma di denaro che in quegli anni - i conti sono presto fatti -. rappresentava davvero un'enormità.

Eppure i membri del Comitato e quanti collaborarono con loro riuscimno nell'impresa, grazie all'aiuto di molti, in primo luogo dell'Amministrazione Comunale a cui, il 18 aprile 1955, il Comitato aveva inviato una lettera "perché voglia affrancare questa meravigliosa iniziativa". Benchè la minuta di questa missiva rechi nella parte in basso, a matita, la scritta "senza nisposta", il comune di Alonte provvide al sostegno delle spese di volta in volta occorrenti alla costruzione dell'asilo con regolari corresponsioni di somme in denaro.
Assai significativa e, per certi versi, drammatica è una lettera del 24 ottobre 1958, indirizzata al parroco di Alonte, ove l'allora primo cittadino Clotilde Veronese, nel consegnare le chiavi del fabbricato - a questo punto completato - a don Orsato, affermava di aver parzialmente liquidato i muratori, dato che in quella circostanza le risorse finanziarie comunali non consentivano ulteriori spese, di averli rimandati dal parroco stesso per il saldo definitivo e di aver sporto denuncia ai Carabinieri a seguito di insulti e minacce a lei indirizzate dalle maestranze, evidentemente furiose per non aver ancora ricevuto tutto il compenso pattuito.
Altre sostanziose elargizioni vennero effettuate dalla Banca Popolare Agricola di Lonigo, rispettivamente il 30 aprile 1956 e il 23 maggio 1958, con due somme di diecimila lire ciascuna; dalla Banca Cattolica del Veneto con sede Lonigo che il 14 marzo 1958 emise un assegno di cinquemila lire in favore del presidente del Comitato Angelo Zarantonello; dal Ministero dell'Interno che, nella figura e per interessamento del prefetto di Vicenza dr. Nicosia, concesse alla scuola materna di Alonte una sovvenzione straordinaria di 75.000 lire.

Ma ciò che consentì di giungere al momento fatidico - l'anno era il 1958 - in cui l'ultima rata fu definitivamente liquidata all'impresa costruttrice (la nota, a penna, datata 15 luglio 1958, che si trova assieme ad altri appunti relativi a precedenti pagamenti compiuti, appare in calce al preventivo del 28 maggio 1955); in cui degli alberi di tiglio, per i quali aveva fatto istanza al Vescovo di Vicenza Angelo Zarantonello con lettera dal 22 novembre 1956, vennero finalmente piantati nel cortile antistante la scuola materna; in cui le suore provenienti dall'Istituto delle Suore Francescane Elisabettine di Padova presero servizio presso l'asilo (contattati da don Orsato, avevano declinato l'invito la Congregazione Suore Francescane di Cristo Re di Venezia, l'Istituto Sorelle della Sacra Famiglia e l'Istituto Piccole Figlie di San Giuseppe entrambi di Verona, l"'lnstitution du Petit" di Sucy En Brie, città situata nel dipartimento della Valle della Marna, in Francia) fu il concreto, determinante, instancabile sostegno che la gente di Alonte mai fece mancare ai membri del Comitato per l'erezione della Scuola Materna e a quanti si adoperarono per la buona riuscita dell'impresa. D'altro canto, basta scorrere le pagine dei già citati "Registri delle presenze degli edili" per constatare quanto le entrate del costruendo asilo, ivi annotate, fossero primariamente fondate sulla buona volontà e sui sacrifici delle famiglie alontine.

Vi era chi, come Silvia Munaretti o la famiglia di Francesco Dal Bosco, aveva disposto, a guisa di 'lascito testamentario, che una somma di denaro, talora ingente come nel caso della signora Munaretti, fosse devoluta a sostegno delle spese occorrenti all'edificazione dell'asilo. Sorse, a tal proposito, un'accesa controversia fra il parroco di Alonte, da una parte, e i fratelli Angelo e Girolamo Munaretti, dall'altra, per la completa corresponsione di quanto previsto (due milioni di lire) nelle ultime volontà della sorella Silvia. Impugnando il testamento, Angelo e Girolamo Munaretti si rifiutarono di pagare la predetta somma e solo successivamente, il 26 gennaio 1956, si accordarono col parroco di Alonte per lasciare all'asilo l'importo di 700.000 lire.

Vi era chi, altresì, aveva generosamente messo mano alle proprie tasche, come l'insegnante Maria Veronese Bellin che, il 21 giugno 1956, consegnò ai membri del Comitato diecimila lire. Emergevano, infine, con straordinaria continuità le questue di grano e frumento, la cosiddetta "buona usanza", i proventi derivati dalla vendita di uova, pollame e uva, le singole offerte e le tantissime sottoscrizioni. In definitiva l'autentica solidarietà di uomini e donne di Alonte fu, simbolicamente, il vero cemento su cui l'asilo parrocchiale, oggi felicemente gremito di tanti bambini, ha posto e pone tuttora le proprie fondamenta. Una sorta di inestimabile patrimonio che tutti noi abbiamo il sacrosanto dovere di conoscere, apprezzare e ricordare ai nostri figli, perché la storia è vita e la vita non finisce mai.

Filiberto Dal Cortivo

P.S. La documentazione relativa alla storia dell'asilo parrocchiale è contenuta nelle buste nr. 7, 8 e 9 dell'Archivio Parrocchiale di San Biagio di Alonte."

mercoledì 3 marzo 2010

Primo semestre di presenza de Il Gelso di ALONTE

E' in qualche modo tempo di bilanci e non dobbiamo a chi ci segue alcuni dati. Dopo più di 170 post ci hanno seguito un migliaio di persone con quasi 3000 visite, 6000 pagine viste e che ha avuto picchi di 200 visite in una settimana.
Innanzi tutto un grazie va a Emanuela che sempre contribuisce con spunti validi e riflessivi, ma anche ad altri che in forma minore hanno pure contribuito alla messa in onda di questa bella avventura. Belli i contributi di Donatella, Livio Valeriano e di quanti hanno voluto lasciare un loro commento.
Anche la caratterizzazione territoriale si sta affrancando come una utenza veneta senza trascurare le mie origini lombarde. E questo rende attuale il problema di cosa trattare nei post e di come si leghi Alonte con i temi trattati.
Io credo che le questioni trattate abbiano un profilo che trascende Alonte, ma che Alonte e la sua comunità non può trascurare.
Se a Legnago c'è una particolare attenzione sul problema nucleare, non può Alonte sentirsi meno coinvolta solo perché fuori provincia.
Se a Montecchio attuano leggi che esasperano la situazione degli immigrati non possiamo dimenticare che ogni sera una signora d'origine albanese mi chiude la scuola alle ore 23.00 perché non c'è bidella nostrana disponibile.
Se sulla provinciale San Feliciano non abbiamo ancora una rotonda che faccia meglio fluire il traffico o non c'è treno che mi permetta di prendere la coincidenza con il Verona Roma delle 6,30 è perché ci dobbiamo vale la pena ricordare i trasporti a livello provinciale e regionale.
Se a Lonigo non si presenta la lista del PDL e a Roma il PDL non arriva in tempo alla presentazione forse è perché i problemi sono simili.
O credete che l'esperienza che stanno facendo a Sarego sul fotovoltaico non debba vedere coinvolti anche noi.
Perché Alonte ha ancora un problema di banda larga e la questione è sempre più un problema nazionale.

Se questo blog parla di politica, e non solo, é perchè se vogliamo che le cose vadano meglio dobbiamo credere ad un concetto alto di politica. Come ci ricorda de Gregori :


E poi ti dicono "Tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera". Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.

Un particolare grazie a tutti voi che ci seguite, e a tutti coloro che in durante questa mia assenza mi hanno  spinto a continuare.