Venerdì 6 maggio alle ore 16 alle ore 17.45 al Teatro Comunale di Lonigo si terrà un Convegno sulle tossicodipendenze. I presenti porteranno il loro contributo per meglio leggere il fenomeno nelle nostre terre e per confrontarsi sugli strumenti per contrastare questo fenomeno.
La serata sarà condotta dal Sindaco Boschetto e interverranno diverse personalità quali :
Melchiorre Fallica - Prefetto di Vicenza
Antonio Morelli - Comandante Guardia di Finanza di Vicenza
Daniela Sbrollini - Membro della Commissione Attività Sociali c/o Camera dei Deputati
Remo Sernagiotto - Assessore Politiche Sociali Regione Veneto
Remo Alessi - direttore Generale U.L.S.S. n. 5
Ario Gervasutti - Direttore de "Il Giornale di Vicenza"
Don Antonio Mazzi - Presidente Exodus
Ugo Ceron - Comunità di San Daniele Lonigo
Con una proposta così forte credo non si debba fare come lo struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia, ma si debba avere il coraggio, il tempo e la voglia di sentire quale sia il punto della situazione droga nei nostri paesi.
Un invito ai giovani perché confrontino il loro sentire comune con i dati reali e sentano quali pericoli e come evitare facili tentazioni.
Un invito ai genitori e a tutti coloro che portano la responsabilità di guidare lo sviluppo delle giovani generazioni perché non caschino nel facile allarmismo, ma risecano a coniugare la paura con strumento efficaci.
Agli amministratori perché uscite da questo Convegno convengano sui dati e possano coordinare attività atte a limitare il fenomeno droga.
Visualizzazione post con etichetta solidarietà. Mostra tutti i post
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giovedì 5 maggio 2011
Convegno sulla tossicodipendenza
martedì 26 aprile 2011
Car Pooling Alonte - Venezia
Non si può dire che Alonte sia fuori dal modo, o almeno così spero. Oggi un'amica offre il suo mezzo per andare da Alonte a Venezia. Credo che si possa utilizzare anche questo blog per comunicarmi chi volesse condividere il viaggio per qualche settimana a venire. Attendo conferme, che in un periodo di crisi potrebbe trasformarsi in un risparmio e perché no conoscere persone del proprio paese.
In attesa di riscontri a tutti una buona ripresa.
In attesa di riscontri a tutti una buona ripresa.
sabato 12 marzo 2011
martedì 15 febbraio 2011
Buon senso e buona politica
Berlusconi viene accusato di “mancanza di senso dello Stato, tra “barzellette, corna, cucu’ ad appuntamenti istituzionali” e “consigli per gli acquisti di varia natura”, con “insofferenza per la legalita’, le regole e le istituzioni”, “confusione tra privato e pubblico” e “populismo come guida per le scelte politiche”. Mentre il berlusconismo viene visto come uno stile di vita e di politica basato sulla “diminuita capacita’ di comprendere la fondamentale distinzione tra i poteri dello Stato, cardine della democrazia occidentale”, che provoca “uno stravolgimento del rapporto tra fede e politica. Mentre il cattolico dovrebbe mostrare per intero la propria appartenenza religiosa-etica nella sua testimonianza personale ed essere piu’ indulgente verso gli altri cittadini e cercare una mediazione nella costruzione della legge che deve salvaguardare un bene di tutti, si ha nel berlusconismo la richiesta di una legislazione esigente e dura per la citta’ di tutti (sullo stato terminale della vita e sull’accanimento terapeutico, sulle relazioni familiari, sulla prostituzione, sul consumo di coca…) e una pretesa indulgenza verso se stessi e la propria liberta’ personale”. Servirebbe insomma la “buona politica, povera di privilegi e ricca di proposte”.
Peccato non averle scritte io queste parole, e non sono nemmeno copiate da qualche illustre intellettuale, ma da un Parroco di Bergamo.
domenica 2 gennaio 2011
Il ciclo dell'acqua
Da piccolo ricordo d'aver studiato il ciclo dell'acqua e quest'immagine mi pare dimostrare che anche i nostri piccoli oggi capiscano il meccanismo che governa il ciclo dell'acqua. Il disegno fa anche intendere che la cosa tocchi i nostri territori e sia molto attuale. Suggerisco di leggere il documento collegato per meglio comprendere come siano esposti i nostri territori e quello che leggete è apparso in rete nell'estate del 2010, senza particolari intenzioni di preveggenza e senza usare forme scandalistiche o estremiste.
Io credo che ogni cittadino si dovrebbe chiedere come può succedere un evento alluvionale nei propri territori e chi vive ad Alonte farebbe bene ricordarsi cosa successe nel nostro Comune nel 1995 e come questo novembre 2010 sia stato particolarmente fortunato per noi.
Ma siamo sicuri di non aver contribuito ai danni successi a valle? Non varrebbe la pena di farci carico della nostra parte?
Pare che solo la crisi del mattone abbia portato un rallentamento, approfittiamo di questo scarso appetito per riorganizzare meglio lo sfruttamento del nostro territorio.
I Veneziano fecero la loro Politica voglio sperare che anche oggi si voglia fare Politica nel senso più profondo della parola.
lunedì 26 aprile 2010
Cacciari il 25 Aprile a Vicenza
«Servono poche, ma importanti riforme. La Repubblica è una, ma dovrà essere federale all'insegna della sussidiarietà. Una visione conservatrice della nostra Costituzione sarebbe falsa, quanto chi la vorrebbe affondare. Bisogna uscire dall'immobilismo che ci stringe da decenni». Avanti tutta. Con slancio, ma senza contorsioni. Con concetti chiari e forti. È iniziata tre minuti prima di mezzogiorno l'orazione ufficiale per il 65° anniversario del 25 aprile di Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia.
domenica 25 aprile 2010
25 Aprile ad Alonte
La resistenza è passata dolorosamente anche per Alonte.
A iperitura memoria ricodiamo:
Furlanetto Valentino, Furlanetto Giuseppe, Fusato Antonio, Fusato Luciano e Speroniero Rino
caduti il 27 aprile 1945
Prima vennero per gli ebrei
e io non dissi nulla perché
non ero ebreo.
Poi vennero per i comunisti
e io non dissi nulla perché
non ero comunista.
Poi vennero per i sindacalisti
e io non dissi nulla perché
non ero sindacalista.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno
che potesse dire qualcosa.
Martin Niemoeller, pastore evangelico deportato a Dachau
martedì 13 aprile 2010
Un lutto per tutti noi
Perché la morte di questo padre di famiglia non sia vana, dopo il dolore che porta ad una famiglia e alla sua sfera personale, chi legge dovrebbe interrogarsi su questa tragedia e dedicare almeno un minuto.
La retta via
«Sono - ha scritto l'imprenditore - figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film 'L'albero degli zoccoli'. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. È per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica».
Ha voluto anche dichiarare le sue preferenze politiche dicendo di «non essere comunista, d'aver votato Formigoni alle ultime elezioni» e d'essere certo che tra le 40 famiglie morose alcune sono «di furbetti che ne approfittano».
«Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell'Ucraina».
Lui, figlio di un mezzadro in un paese fino a pochi anni fa prevalentemente agricolo, si è rivolto ai suoi compaesani: «Si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l'asticella dell'intolleranza di un passo all'anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi».
«Ma dove sono i miei sacerdoti? Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo?».
«Ma dov'è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare 'partito dell' amore?'. Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l'Italia? Ma dove sono i consiglieri e gli assessori di Adro? Che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e delle loro famiglie negli ultimi 10 anni. Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita) venga dalle tasse del papà di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1.200 euro al mese (regolari)».
Ripreso dal blog di Pippo Civati (copyleft)
lunedì 29 marzo 2010
Mauthausen
Non spaventatevi, non sarà questo un post pippone sul nazismo e su tutti i fascismi. Io semplicemnete vorrei qui riportare un pensiero che ogni persona che abbia affrontato la Storia si deve fare:
Come ha potuto il nazismo fare quello che ha fatto senza che il popolo sapesse.
Tanti anni fa sono stato a Mauthausen e ho capito che il popolo non poteva non sapere, perché il Lager di Mauthausen è nel più bel posto del paese su un'ansa del Danubio. E il camino fumava.
domenica 28 marzo 2010
Come è potuto succedere?
Grazie al mio amico Diego per il servizio da Montecchio Maggiore. Forse l'informazione passa anche per altri canali e Diego con il canale Puntualizziamo da un contributo all'informazione.
Anche il Vescovo Nosiglia ha avuto parole di sconforto per quanto successo a Montecchio.
Attenzione stiamo parlando di Montecchio Maggiore (Prov. Vicenza).
venerdì 26 marzo 2010
Donatella Roversi : una collaboratrice del nostro blog
La scuola Materna di San Cesareo, Immigrati Italiani in USA e Le Riforme difficili e vi invito a controllare la data (tenete conto che questo blog è nato il 21 agosto 2009) a conferma d i un suo interesse disinteressato alla causa dei più deboli e per una migliore giustizia sociale. Tema quest'ultimo che vede le Amministrazioni Comunali in prima linea. Credo che avere un consigliere come Donatella Roversi in Consiglio Comunale sia una contributo importante.
mercoledì 24 marzo 2010
Bambini a pane e acqua a Montecchio
Rosanna Filippin, segretario regionale del PD, «certi comportamenti spiegano più di mille parole. Ecco un bell’esempio del Veneto modello Lega. Il sindaco della Lega non ha esitato a punire dei bambini per un problema di cui non portano alcuna responsabilità. È un comportamento che ripugna. Altro che radici cristiane: vergogna »
La deputata Democratica Daniela Sbrollini promette un’interrogazione alla Camera, e il consigliere regionale ricandidato Claudio Rizzato (PD) denuncia "che i valori di civiltà del Veneto e della nostra provincia possano essere negati da queste assurde scelte amministrative".
Fonte Corriere della Sera edizione "Corriere del Veneto"
giovedì 18 marzo 2010
Franco Perlasca ricorda suo padre Giorgio
lunedì 15 marzo 2010
Dai tappi delle bottiglie di plastica
Finalmente ho capito l'arcano e voglio con voi condividere il perché si raccolgano tappi di plastica e non le bottiglie.
Innanzi tutto ogni tappo di bottiglia di plastica ha il valore di € 0,04 e una tonnellata di tappi vale circa € 170.
E perché non vengono raccolte anche le bottiglie?
La legge lo vieta perché la raccolta dei rifiuti urbani è affidata a società che ne hanno la concessione in esclusiva come la Utilia ad Alonte.
E da qui nascono alcune domande in Alonte che vorrei vedere risolte:
Quanto è il guadagno di Utilia dalla raccolta di rifiuti in Alonte?
Quanto costa all'Amministrazione Comunale il servizio? e perché non lanciare una raccolta in Alonte finalizzata a qualcosa di buono?
Come diceva De Andrè in "via del campo":
Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior.
domenica 14 marzo 2010
"con cocente dolore" - "Mit brennender Sorge"
Testo tratto da History Channel, che ci ricorda come oggi sia l'anniversario della nascita di Albert Einstein.
lunedì 1 marzo 2010
I marzo
Quando iniziammo a redigere questo blog ci trovammo curiosi di vedere chi ci seguisse. Fu con stupore che scoprimmo di avere un ascoltatore anche a Barueri sperduta località del Brasile. Con il passare del tempo notammo come il blog fosse molto seguito nel Veneto, ma non mancassero mai dei contatti dal resto del mondo. E si arriva ad oggi che gli immigrati nel nostro paese hanno deciso di scioperare per porre alla nostra attenzione i problemi che incontrano e la loro volontà di migliorare la loro e la nostra situazione. Eppure per noi veneti non dovrebbe esser difficile. Noi siamo stati immigrati in mezzo mondo e non è un caso che oggi qualcuno grazie ad internet voglia curiosare da che paese arrivi suo nonno e cosa si dica lassù. Nel passato secolo (... 1950 per mio padre) siamo stati in Belgio, in Francia, in Brasile, Argentina, America e pure in Alaska come qualche tempo fa ci ricordava una serata organizzata dagli amici di Meledo. E dire che dalle nostre parti avevano addirittura istituito una corriera per Aosta, tanto era il traffico di lavoratori che andavano in quelle terre a fare i minatori. E lì vicino a Torino eravamo quasi ben accetti perché arrivavano siciliani, calabresi e campani che erano trattati peggio di noi.
E adesso vogliamo prenderci qualche rivincita e non ricordarci cosa abbiamo passato, non vogliamo ricordare d'aver ospitato i partigiani quando si rischiava la vita con i tedeschi, non vogliamo ricordare quando ad Alonte le strade erano bianche e l'acqua non era in tutte le case. Ma chi scrive si prende delle libertà e vuol passare per veneto quando in realtà è nato a Gallarate in provincia di Varese.
Ma per chi è venuto qui in condizioni agiate non è un usurpatore, non ha portato via il lavoro ai veneti? O forse ricordate che chi come mio padre se n'é andato dalla sua terra contribuiva con le rimesse.
E come credete che possano rinascere paesi con la Guinea, il Burkina Faso in Africa se non con le rimesse dei suoi immigrati. Oggi questo blog si sente vicino a chi manifesta con gli immigrati perché immigrati siamo stati noi ed esprime solidarietà a tutti loro.
E adesso vogliamo prenderci qualche rivincita e non ricordarci cosa abbiamo passato, non vogliamo ricordare d'aver ospitato i partigiani quando si rischiava la vita con i tedeschi, non vogliamo ricordare quando ad Alonte le strade erano bianche e l'acqua non era in tutte le case. Ma chi scrive si prende delle libertà e vuol passare per veneto quando in realtà è nato a Gallarate in provincia di Varese.
Ma per chi è venuto qui in condizioni agiate non è un usurpatore, non ha portato via il lavoro ai veneti? O forse ricordate che chi come mio padre se n'é andato dalla sua terra contribuiva con le rimesse.
E come credete che possano rinascere paesi con la Guinea, il Burkina Faso in Africa se non con le rimesse dei suoi immigrati. Oggi questo blog si sente vicino a chi manifesta con gli immigrati perché immigrati siamo stati noi ed esprime solidarietà a tutti loro.
mercoledì 27 gennaio 2010
Giorno della memoria
Il Giorno della Memoria è una ricorrenza riconosciuta dal nostro paese come momento internazionale per ricordare le vittime del nazismo e fascismo in Europa.
Molte le iniziative per ricordare cosa fu il fascismo per intere popolazioni e per gli ebrei in particolare.
Il Corriere della Sera in un articolo del 10 gennaio ricorda come i documentari nazisti manipolassero la realtà e ne rievoca un particolare episodio : l'evacuazione del ghetto di Varsavia.
A leggere quell'articolo mi viene da riflettere come si fatichi ad imparare dalla storia e come certi meccanismi di persecuzione, controllo del potere e propaganda usino sempre gli stessi mezzi e l'uomo si faccia condizionare sempre tramite le stesse emozioni, riflessi condizionati e pregiudizi.
Queste brevi righe vengono scritte mentre sulla stampa italiana si leggono notizie di sbancamenti d'accampamenti di immigrati o di rivolte tra mafiosi e immigrati. Il post è programmato per uscire il giorno della Memoria in omaggio alle vittime di ieri e di oggi e vuole cogliere l'occasione perché si rifletta non sull'onda di tragici fatti quotidiani che domani sono già dimenticati, ma per cogliere un senso più profondo della storia che ci sta attraversando.
Molte le iniziative per ricordare cosa fu il fascismo per intere popolazioni e per gli ebrei in particolare.
Il Corriere della Sera in un articolo del 10 gennaio ricorda come i documentari nazisti manipolassero la realtà e ne rievoca un particolare episodio : l'evacuazione del ghetto di Varsavia.
A leggere quell'articolo mi viene da riflettere come si fatichi ad imparare dalla storia e come certi meccanismi di persecuzione, controllo del potere e propaganda usino sempre gli stessi mezzi e l'uomo si faccia condizionare sempre tramite le stesse emozioni, riflessi condizionati e pregiudizi.
Queste brevi righe vengono scritte mentre sulla stampa italiana si leggono notizie di sbancamenti d'accampamenti di immigrati o di rivolte tra mafiosi e immigrati. Il post è programmato per uscire il giorno della Memoria in omaggio alle vittime di ieri e di oggi e vuole cogliere l'occasione perché si rifletta non sull'onda di tragici fatti quotidiani che domani sono già dimenticati, ma per cogliere un senso più profondo della storia che ci sta attraversando.
sabato 23 gennaio 2010
Dizionario : Car Pooling
Le idee vengono nelle situazioni più banali come l'andare a prendere il figlio a scuola. Quanti sono i genitori che vanno a prendere il figlio a scuola e quanti sono i figli che si riportano a casa per auto. Devo dire che ritornare al paesello con il proprio figliolo alle 13 siamo in parecchi e devo riconoscere che solo un'auto di un mio vicino è carica in maniera accettabile, anzi è una di quelle auto che par nate per famiglie di un tempo passato. Complimenti il vicino è riuscito ad organizzarsi con in suoi vicini come si deve. Eppure gli strumenti per organizzare meglio i rientri da scuola ci sarebbero e non sarebbero nemmeno onerosi, anzi permetterebbero dei risparmi.
Ma la cosa non si esaurisce solo tra genitori in servizio attivo. Recentemente mi sono iscritto ad un seminario a Roma e nel informarmi sui mezzi per arrivare scopro che si invitano i partecipanti ad organizzarsi nel unire gli sforzi.
E di qualche mese fa che ho letto che l'Autostrada dei laghi (Varese-Milano-Como) favorisce il car-pooling e offre sconti a chi si presenta alla barriera in 4 persone per auto.
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