Venerdì 6 maggio alle ore 16 alle ore 17.45 al Teatro Comunale di Lonigo si terrà un Convegno sulle tossicodipendenze. I presenti porteranno il loro contributo per meglio leggere il fenomeno nelle nostre terre e per confrontarsi sugli strumenti per contrastare questo fenomeno.
La serata sarà condotta dal Sindaco Boschetto e interverranno diverse personalità quali :
Melchiorre Fallica - Prefetto di Vicenza
Antonio Morelli - Comandante Guardia di Finanza di Vicenza
Daniela Sbrollini - Membro della Commissione Attività Sociali c/o Camera dei Deputati
Remo Sernagiotto - Assessore Politiche Sociali Regione Veneto
Remo Alessi - direttore Generale U.L.S.S. n. 5
Ario Gervasutti - Direttore de "Il Giornale di Vicenza"
Don Antonio Mazzi - Presidente Exodus
Ugo Ceron - Comunità di San Daniele Lonigo
Con una proposta così forte credo non si debba fare come lo struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia, ma si debba avere il coraggio, il tempo e la voglia di sentire quale sia il punto della situazione droga nei nostri paesi.
Un invito ai giovani perché confrontino il loro sentire comune con i dati reali e sentano quali pericoli e come evitare facili tentazioni.
Un invito ai genitori e a tutti coloro che portano la responsabilità di guidare lo sviluppo delle giovani generazioni perché non caschino nel facile allarmismo, ma risecano a coniugare la paura con strumento efficaci.
Agli amministratori perché uscite da questo Convegno convengano sui dati e possano coordinare attività atte a limitare il fenomeno droga.
Visualizzazione post con etichetta scuola. Mostra tutti i post
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giovedì 5 maggio 2011
Convegno sulla tossicodipendenza
domenica 1 agosto 2010
Giocare ad Alonte
L'estate è il momento del gioco, del divertimento e della rottura delle regole che valgono nel resto dell'anno. Anche per la maggior parte dei bambini che può alzarsi con calma e andare a dormire tardi, giocare senza orari, in compagnia di amici vecchi e nuovi...forse queste sono le vere vacanze e meno i vari campi organizzati da parrocchie ed associazioni.Ma dove si gioca ad Alonte? Personalmente sono a conoscenza di due aree attrezzate per bambini: quella della "contrada arancione" e l'altra in via 1°maggio a Corlanzone. Della prima ho sperimentato l'acqua ferma sugli scivoli perchè sono stati posizionati contro pendenza, l'erba incolta e gli spigoli del cemento che la delimita; del secondo invece voglio parlare più diffusamente. Fino a qualche anno fa il lotto libero del quartiere destinato a verde pubblico era occupato da un prato usurato dalle corse dei bambini che giocavano a calcio liberamente, da un paio di giostrine e una castello con annesso scivolo, una panchina che a seconda delle necessità veniva spostata all'interno dell'area....Molto poco dignitoso per un quartiere residenziale, ma efficace come punto di incontro.
La precedente Amministrazione ha pensato giustamente di rendere più decorosa l'area e ha speso parecchi soldi pubblici per trasformare il parco giochi in un'area attrezzata per il calcetto: sono comparse le porte, delle bellissime linee di campo, le bandierine per il calcio d'angolo, il tutto posizionato su un prato sintetico, perfetto in ogni stagione, che non necessita di acqua e di manutenzione. Dicono che è stato voluto dai ragazzi del quartiere, che ora sono grandi e che vanno a giocare a calcio in squadra nei paesi limitrofi o non giocano più. Accanto al campo, il triangolo libero sotto i fili della cabina elettrica (e i campi magnetici!) hanno trovato posto alcune giostrine, due panchine, il tutto tra alte reti metalliche che proteggono l'uscita del pallone e le proprietà limitrofe: una sorta di piacevole prigione. Dimenticavo: 4 alberi a far ombra sul campo, che cresceranno in modo lento (chi ha scelto il ginko biloba?!) ed inopportuno (sono cespugliosi!).
Ora riconosco che il tutto offre al primo impatto una gradevole sensazione, grazie anche ai sassi a vista (saranno in tono con un quartiere degli anni '60?! Ma del resto dobbiamo garantire il lavoro ai cavatori che poi ci finanziano!) e alla seduta in marmo del muretto, però vorrei segnalare il rovescio della medaglia: sotto il sole di luglio, l'erba sintetica diventa sostanzialmente una colata di plastica verde nera che raggiunge temperature prossime a quella dell'asfalto (i bambini sono tornati a casa dicendomi che i piedi scottavano!); allora si gioca di sera... fintanto che la luce naturale lo permette: già perchè il timer dell'illuminazione è rotto (alcuni dicono manomesso per non essere disturbati dalle grida); la segnalazione è stata fatta, ma i risultati non si vedono.
Credo che tutti abbiano delle sacrosante rivendicazioni su quest'area: il fatto sostanziale è che ciò evidenzia scelte sbagliate a monte: serviva proprio un campetto così strutturato? Non era meglio un'area verde (con erba naturale, più fresca anche se più costosa) adatta a molteplici usi, con spazi adeguati a tutte le età che permettevano una fruizione da parte anche di adulti che potevano controllare a loro volta linguaggi e volume dei ragazzi?
Qualcuno si chiederà il perchè di tale post. Eccolo spiegato: nell'ultimo numero dell' Alontino che è arrivato, si ringrazia apertamente il senatore Franco per aver permesso il finanziamento del futuro parco giochi in zona palestra. Auspico una progettazione seria dell'impianto, adeguata alle necessità dei fruitori e non solo una realizzazione a vantaggio dell'immagine dell'Amministrazione. Perchè non tentare un esperimento di progettazione partecipata con le classi della scuola dell'infanzia e della primaria?..."Sogno di una notte di mezza estate"!
domenica 18 aprile 2010
Buone letture : Energia e futuro
Il passaggio per Noventa Vicentina di Mirco Rossi ha permesso agli studenti dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Da Vinci" di affrontare il tema dell'energia del nostro futuro.
Lo sviluppo che il petrolio ci ha concesso va compreso e forse bisogna superare il binomio "petrolio energia" e analizzare come e quanto siamo petroil-dependent.
Il libro passa attraverso il come eravamo e come siamo passati dall'uomo del ghiaccio prima al frigorifero in ogni casa, poi al condizionatore e infine al buco dell'ozono e al riscaldamento climatico.
"Energia e futuro" ci aiuta in questo viaggio e se non avete occasione d'incontrare Mirco Rossi, l'invito alla lettura del libro è un passaggio quasi obbligato.
Energia e futuro. Le opportunità del declino.
Editore EMI
ISBN : 9788830718739
256 pagine
Autore: Mirco Rossi Membro di ASPO (Associazione per lo Studio del Picco del Petrolio) realizza conferenze e partecipa a dibattiti organizzati da gruppi culturali e associazioni.
martedì 13 aprile 2010
La retta via
«Sono - ha scritto l'imprenditore - figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film 'L'albero degli zoccoli'. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. È per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica».
Ha voluto anche dichiarare le sue preferenze politiche dicendo di «non essere comunista, d'aver votato Formigoni alle ultime elezioni» e d'essere certo che tra le 40 famiglie morose alcune sono «di furbetti che ne approfittano».
«Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell'Ucraina».
Lui, figlio di un mezzadro in un paese fino a pochi anni fa prevalentemente agricolo, si è rivolto ai suoi compaesani: «Si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l'asticella dell'intolleranza di un passo all'anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi».
«Ma dove sono i miei sacerdoti? Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo?».
«Ma dov'è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare 'partito dell' amore?'. Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l'Italia? Ma dove sono i consiglieri e gli assessori di Adro? Che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e delle loro famiglie negli ultimi 10 anni. Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita) venga dalle tasse del papà di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1.200 euro al mese (regolari)».
Ripreso dal blog di Pippo Civati (copyleft)
domenica 28 marzo 2010
Come è potuto succedere?
Grazie al mio amico Diego per il servizio da Montecchio Maggiore. Forse l'informazione passa anche per altri canali e Diego con il canale Puntualizziamo da un contributo all'informazione.
Anche il Vescovo Nosiglia ha avuto parole di sconforto per quanto successo a Montecchio.
Attenzione stiamo parlando di Montecchio Maggiore (Prov. Vicenza).
mercoledì 17 marzo 2010
Dizionario : Governare
Dizionario : Autoritarismo
lunedì 15 marzo 2010
Dai tappi delle bottiglie di plastica
Finalmente ho capito l'arcano e voglio con voi condividere il perché si raccolgano tappi di plastica e non le bottiglie.
Innanzi tutto ogni tappo di bottiglia di plastica ha il valore di € 0,04 e una tonnellata di tappi vale circa € 170.
E perché non vengono raccolte anche le bottiglie?
La legge lo vieta perché la raccolta dei rifiuti urbani è affidata a società che ne hanno la concessione in esclusiva come la Utilia ad Alonte.
E da qui nascono alcune domande in Alonte che vorrei vedere risolte:
Quanto è il guadagno di Utilia dalla raccolta di rifiuti in Alonte?
Quanto costa all'Amministrazione Comunale il servizio? e perché non lanciare una raccolta in Alonte finalizzata a qualcosa di buono?
Come diceva De Andrè in "via del campo":
Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior.
giovedì 25 febbraio 2010
Asilo pubblico per soli cristiani - asilo parrocchiale per tutti!
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Sul Fatto Quotidiano di ieri la notizia era in prima pagina: asilo comunale di Goito (MN) accetta bambini provenienti da sole famiglie di ispirazione cristiana.
Il web rilancia la notizia in mille siti e tutti criticano il nuovo regolamento comunale che inserisce tale criterio per l'accettazione dei bambini a scuola. In una scuola pubblica.
Tralascio di riportare i commenti più o meno coloriti e le perplessità di poter definire una famiglia di ispirazione cristiana, per far sapere che ad Alonte (amministrazione dichiaratamente vicina alla Lega e dove tale partito è risultato il primo partito alle ultime elezioni) nell'asilo parrocchiale frequentano bambini che cristiani non sono. E' una eccezione perchè i bambini stranieri sono ancora pochi? Mi auguro proprio di no; spero che sia la testimonianza di uno stile di accogiienza che proprio i cristiani devono avere.
Questo piccolo riferimento vuol essere solo una riflessione sul razzismo dilagante, sulla perdita del valore dell'uomo in sè e sulla crescente schizofrenia della politica: sotto la stessa bandiera ci stanno opionioni diverse, modi di agire qualche volta opposti e molta ipocrisia. Del resto Zaia docet: no al nucleare, quando parla in Veneto, si al nucleare quando sta a Roma. Chissà come ci governerà, con quale programma e verso quale futuro!
In attesa di ulteriori sviluppi ringrazio Arshdeep, Simbria, Loplit, Alecksa che con la loro presenza a scuola hanno insegnato ai miei figli l'accoglienza e l'accettazione del diverso, fin da piccoli. Anzi: hanno giocato tutti insieme, senza identificarsi tra italiani e stranieri, cristiani e mussulmani, tra "noi e loro".
venerdì 5 febbraio 2010
Piccoli passi (4 di 4)
Raccolgo con favore da un post del prof. Pietro Ichino 4 piccoli spunti per migliorare il capitale sociale
4) Custodire fin da piccoli i beni pubblici - Il potenziamento dell’ora di educazione civica male non fa, ma ci vuole di più. Non serve far recitare a memoria articoli della Costituzione. Perché non dare spazio ad attività, magari abbinate all’insegnamento dell’educazione tecnica, in cui con i ragazzi venga fatta piccola manutenzione e abbellimento degli edifici scolastici, per insegnare il gusto del mantenere e sviluppare i beni pubblici? Meglio ancora se questo venisse fatto coinvolgendo i genitori, ciascuno con le sue capacità.
A piccoli passi
Certo, questi suggerimenti possono sembrare inutili gocce nel mare e quand’anche fossero in grado di indurre un circolo virtuoso di micro ricostruzione del capitale sociale, ci vorrebbe tempo perché gli effetti iniziassero a farsi sentire. Ma come dice un proverbio cinese: “Una marcia di mille miglia inizia con un passo”. Pietro Ichino
4) Custodire fin da piccoli i beni pubblici - Il potenziamento dell’ora di educazione civica male non fa, ma ci vuole di più. Non serve far recitare a memoria articoli della Costituzione. Perché non dare spazio ad attività, magari abbinate all’insegnamento dell’educazione tecnica, in cui con i ragazzi venga fatta piccola manutenzione e abbellimento degli edifici scolastici, per insegnare il gusto del mantenere e sviluppare i beni pubblici? Meglio ancora se questo venisse fatto coinvolgendo i genitori, ciascuno con le sue capacità.
A piccoli passi
Certo, questi suggerimenti possono sembrare inutili gocce nel mare e quand’anche fossero in grado di indurre un circolo virtuoso di micro ricostruzione del capitale sociale, ci vorrebbe tempo perché gli effetti iniziassero a farsi sentire. Ma come dice un proverbio cinese: “Una marcia di mille miglia inizia con un passo”. Pietro Ichino
giovedì 4 febbraio 2010
La tecnica del pomodoro
Ho avuto occasione in questi giorni di conoscere l'ideatore de "La tecnica del Pomodoro". Trascuro qui le interessanti osservazioni circa la programmazione e le sue difficoltà da affrontare per rilanciare ai nostri giovani l'utilizzo di questo metodo.
Ecco come Francesco Cirillo ci introduce al suo libro:
"Un giorno, nell’aula presso l’università dove studiavo, osservai i miei colleghi con
sguardo critico e subito dopo rivolsi l’attenzione, con sguardo ancora più critico, a me stesso:
come mi organizzavo, come interagivo con gli altri, come studiavo. Mi fu chiaro che l’alto
livello di disturbi e interruzioni, e lo scarso livello di concentrazione e motivazione erano alla
base di quella mia confusione.
Feci allora una scommessa con me stesso, preziosa quanto avvilente: “Riesci a
studiare ‘bene’ per 10 minuti?” Avevo bisogno di un riscontro oggettivo, di un Tutore del
Tempo, e lo trovai in un timer da cucina a forma di pomodoro, il Pomodoro, per l’appunto."
Vi lascio provare e se siete maniaci informatici esistono interessanti soluzioni software.
Io sono nel mucchio ...
Io sono nel mucchio ...
venerdì 29 gennaio 2010
Piccoli passi (3 di 4)
Raccolgo con favore da un post del prof. Pietro Ichino 4 piccoli spunti per migliorare il capitale sociale
3) Valore alle regole nell’interesse di tutti -. Copiare durante gli esami è considerato normale dagli studenti ma anche dagli insegnanti. Tutti danno per scontato che sia un gioco in cui ognuno fa il suo ruolo: gli studenti copiano e gli insegnanti chiudono un occhio. L’idea che non si debba copiare perché è una regola da rispettare nell’interesse di tutti non viene nemmeno presa in considerazione. In questo modo si distrugge il capitale sociale: se tutti passano con lo stesso voto perché i meno bravi hanno copiato dai più bravi, nessuno ci guadagna, né i meno bravi che non hanno imparato nulla e che verranno per questo indotti a credere di poter fare cose che non sanno fare. Né i più bravi che saranno confusi nella massa.
3) Valore alle regole nell’interesse di tutti -. Copiare durante gli esami è considerato normale dagli studenti ma anche dagli insegnanti. Tutti danno per scontato che sia un gioco in cui ognuno fa il suo ruolo: gli studenti copiano e gli insegnanti chiudono un occhio. L’idea che non si debba copiare perché è una regola da rispettare nell’interesse di tutti non viene nemmeno presa in considerazione. In questo modo si distrugge il capitale sociale: se tutti passano con lo stesso voto perché i meno bravi hanno copiato dai più bravi, nessuno ci guadagna, né i meno bravi che non hanno imparato nulla e che verranno per questo indotti a credere di poter fare cose che non sanno fare. Né i più bravi che saranno confusi nella massa.
mercoledì 27 gennaio 2010
Giorno della memoria
Il Giorno della Memoria è una ricorrenza riconosciuta dal nostro paese come momento internazionale per ricordare le vittime del nazismo e fascismo in Europa.
Molte le iniziative per ricordare cosa fu il fascismo per intere popolazioni e per gli ebrei in particolare.
Il Corriere della Sera in un articolo del 10 gennaio ricorda come i documentari nazisti manipolassero la realtà e ne rievoca un particolare episodio : l'evacuazione del ghetto di Varsavia.
A leggere quell'articolo mi viene da riflettere come si fatichi ad imparare dalla storia e come certi meccanismi di persecuzione, controllo del potere e propaganda usino sempre gli stessi mezzi e l'uomo si faccia condizionare sempre tramite le stesse emozioni, riflessi condizionati e pregiudizi.
Queste brevi righe vengono scritte mentre sulla stampa italiana si leggono notizie di sbancamenti d'accampamenti di immigrati o di rivolte tra mafiosi e immigrati. Il post è programmato per uscire il giorno della Memoria in omaggio alle vittime di ieri e di oggi e vuole cogliere l'occasione perché si rifletta non sull'onda di tragici fatti quotidiani che domani sono già dimenticati, ma per cogliere un senso più profondo della storia che ci sta attraversando.
Molte le iniziative per ricordare cosa fu il fascismo per intere popolazioni e per gli ebrei in particolare.
Il Corriere della Sera in un articolo del 10 gennaio ricorda come i documentari nazisti manipolassero la realtà e ne rievoca un particolare episodio : l'evacuazione del ghetto di Varsavia.
A leggere quell'articolo mi viene da riflettere come si fatichi ad imparare dalla storia e come certi meccanismi di persecuzione, controllo del potere e propaganda usino sempre gli stessi mezzi e l'uomo si faccia condizionare sempre tramite le stesse emozioni, riflessi condizionati e pregiudizi.
Queste brevi righe vengono scritte mentre sulla stampa italiana si leggono notizie di sbancamenti d'accampamenti di immigrati o di rivolte tra mafiosi e immigrati. Il post è programmato per uscire il giorno della Memoria in omaggio alle vittime di ieri e di oggi e vuole cogliere l'occasione perché si rifletta non sull'onda di tragici fatti quotidiani che domani sono già dimenticati, ma per cogliere un senso più profondo della storia che ci sta attraversando.
venerdì 22 gennaio 2010
Piccoli passi (2 di 4)
Raccolgo con favore da un post del prof. Pietro Ichino 4 piccoli spunti per migliorare il capitale sociale
2) Disseminazione del valore di essere corretti - Chi segnala un comportamento scorretto è spesso additato come una “spia”. Sono spesso gli insegnanti stessi nei consigli di classe a dire: «Non possiamo chiedere agli studenti di fare la spia», quando invece si tratta di chiedere agli studenti di essere buoni cittadini.
2) Disseminazione del valore di essere corretti - Chi segnala un comportamento scorretto è spesso additato come una “spia”. Sono spesso gli insegnanti stessi nei consigli di classe a dire: «Non possiamo chiedere agli studenti di fare la spia», quando invece si tratta di chiedere agli studenti di essere buoni cittadini.
venerdì 15 gennaio 2010
Piccoli passi (1 di 4)
Raccolgo con favore da un post del prof. Pietro Ichino 4 piccoli spunti per migliorare il capitale sociale
1) La responsabilità deve essere personale - È frequente il caso di insegnanti che puniscono (in modo relativamente blando) l’intera classe, quando qualcuno si comporta male. Questo sistema educa i ragazzi all’idea che nessuno è personalmente responsabile, e che la punizione per i comportamenti sbagliati verrà suddivisa tra tutti e sarà blanda proprio perché si sa che anche gli innocenti pagano. La lezione che i bambini imparano è quindi: violate la legge e nascondetevi nel gruppo.
lunedì 28 dicembre 2009
Seguire un Sogno. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila.
Grazie a Giovanna Cosenza per avermelo ricordato.
mercoledì 23 dicembre 2009
Il caso del coro di Cerasara, parla il parroco
Riteniamo doveroso pubblicare l’articolo apparso oggi (23 dicembre) sulla Gazzetta di Mantova che raccoglie il punto di vista del Parroco di Cerasara sul caso del “coro cattolico”.
Donatella Roversi
Donatella Roversi
Il caso del coro di Cerasara, parla il parroco: "La vicesindaco fa male a chiedere scusa"
"E' una bufala". Così il parrocco di Ceresara definsice la bufera scatenata dal coro di Natale a cui partecipano solo i bambini che frequentano l'asilo delle suore. Don Guido Zelada punta il dito contro le madri dei bambini dell'asilo statale esclusi dal coro che hanno protestato: "Queste donne sono mosse soltanto dalla volontà di seminare zizzania". Il polverone alzato dalla notizia intanto ha portato la direttrice del coro e vicesindaco, Barbara Ruffoni, a un pubblico mea culpa senza la benedizione del prete
di Rossella Canadè
"E' una bufala". Così il parrocco di Ceresara definsice la bufera scatenata dal coro di Natale a cui partecipano solo i bambini che frequentano l'asilo delle suore. Don Guido Zelada punta il dito contro le madri dei bambini dell'asilo statale esclusi dal coro che hanno protestato: "Queste donne sono mosse soltanto dalla volontà di seminare zizzania". Il polverone alzato dalla notizia intanto ha portato la direttrice del coro e vicesindaco, Barbara Ruffoni, a un pubblico mea culpa senza la benedizione del prete
di Rossella Canadè
martedì 22 dicembre 2009
Se non vieni all'asilo dalle suore non canti nel coro di Natale
I canti in chiesa solo a chi frequenta l'asilo privato gestito dalle suore. I genitori dei bambini esclusi, che frequentano la materna comunale, si sentono cattolici di serie B. La direttrice del coro è anche vicesindaco, leghista. "Chi va alla scuola comunale _ spiega Barbara Ruffoni _ fa una scelta ideologica". Ma l'esclusione sembra sia stata dettata dal fatto che l'asilo comunale è frequentato anche da bambini extracomunitari.
mercoledì 9 dicembre 2009
Kennedy ed il PIL
"Non possiamo misurare lo spirito nazionale sull'indice Down Jones, nè i successi del Paese sul PIL. Il Pil comprende l'inquinamento dell'aria, la pubblicità delle sigarette, le ambulanze per sgombrare le nostre strade dalle carneficine del fine settimana... Mette in conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle.... Comprende programmi televisivi che ch evalorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione e della gioia dei loro momenti di svago... Non comprende la bellezza della nostra poesia e la solidità dei valori familiari... Non tiene conto della giustizia dei nostri tribunali, nè dell'equita dei rapporti fra noi.
Non misura nè la nostra arguzia, nè il nostro coraggio, nè la nostra saggezza, nè la nostra conoscenza, nè la nostra compassione.
Misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta."
domenica 6 dicembre 2009
Viaggio della Memoria
Quello che segue non è un film lontano e come tale irrangiungibile. E' la testimonianza di persone a noi vicine che hanno intrapreso un'iniziativa di memoria storia. Ci qui scrive è in contatto con con uno dei promotori e si rende disponibile per portare questo messaggio nelle scuole. Voglio qui brevemente ricordare che anche nella memoria della nostra Alonte si sono compiuti atti di generosità durante le Guerre mondiali che hanno segnato il secolo passato. Durante la rotta di Caporetto abbiamo ospitato i profughi dell'Altopiano e durante la seconda Guerra Mondiale più famiglie nel nostro paese hanno ospitato partigiani o fuggitivi, nonostante la presenza dei tedeschi in casa.
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