venerdì 5 febbraio 2010

Piccoli passi (4 di 4)


Raccolgo con favore da un post del prof. Pietro Ichino 4 piccoli spunti per migliorare il capitale sociale

4) Custodire fin da piccoli i beni pubblici - Il potenziamento dell’ora di educazione civica male non fa, ma ci vuole di più. Non serve far recitare a memoria articoli della Costituzione. Perché non dare spazio ad attività, magari abbinate all’insegnamento dell’educazione tecnica, in cui con i ragazzi venga fatta piccola manutenzione e abbellimento degli edifici scolastici, per insegnare il gusto del mantenere e sviluppare i beni pubblici? Meglio ancora se questo venisse fatto coinvolgendo i genitori, ciascuno con le sue capacità.

A piccoli passi

Certo, questi suggerimenti possono sembrare inutili gocce nel mare e quand’anche fossero in grado di indurre un circolo virtuoso di micro ricostruzione del capitale sociale, ci vorrebbe tempo perché gli effetti iniziassero a farsi sentire. Ma come dice un proverbio cinese: “Una marcia di mille miglia inizia con un passo”. Pietro Ichino

giovedì 4 febbraio 2010

La tecnica del pomodoro


Ho avuto occasione in questi giorni di conoscere l'ideatore de "La tecnica del Pomodoro". Trascuro qui le interessanti osservazioni circa la programmazione e le sue difficoltà da affrontare per rilanciare ai nostri giovani l'utilizzo di questo metodo.
Ecco come Francesco Cirillo ci introduce al suo libro:
"Un giorno, nell’aula presso l’università dove studiavo, osservai i miei colleghi con
sguardo critico e subito dopo rivolsi l’attenzione, con sguardo ancora più critico, a me stesso:
come mi organizzavo, come interagivo con gli altri, come studiavo. Mi fu chiaro che l’alto
livello di disturbi e interruzioni, e lo scarso livello di concentrazione e motivazione erano alla
base di quella mia confusione.
Feci allora una scommessa con me stesso, preziosa quanto avvilente: “Riesci a
studiare ‘bene’ per 10 minuti?” Avevo bisogno di un riscontro oggettivo, di un Tutore del
Tempo, e lo trovai in un timer da cucina a forma di pomodoro, il Pomodoro, per l’appunto."

Vi lascio provare e se siete maniaci informatici esistono interessanti soluzioni software.
Io sono nel mucchio ...

mercoledì 3 febbraio 2010

 
Ad Alonte oggi 3 febbraio si festeggia San Biagio nostro Patrono

martedì 2 febbraio 2010

Cestini da viaggio

Il mio viaggio di ritorno si dimostra migliore dell'andata. La compagnia è buona e si scambia una chiacchiera. A Firenze sale un venditore ambulante di panini e dopo una prima riflessione su come queste persone abbiano tutte la stessa voce, il ricordo va a quando andando al mare da piccolo ci fossero i cestini da viaggio. Anche il mio vicino si ricorda delle lasagne vendute dal binario a Bologna, e la cosa non è così casuale se si pensa che proprio a Cesena, sull'intuizione di un ristoratore locale,  nasce l'idea di vendere i famosi cestini da viaggio. Fenomeno nato in Italia e ora scomparso. E in questo mi viene incontro il compagno di viaggio che mi spiega come l'aria condizionata abbia sigillato i finestrini delle carrozze impedendo il commercio ai binari delle stazioni. Allora l'economia è influenzabile in modo diretto, e la Politica ha strumenti per indirizzare, in un libero mercato, le scelte che noi ci troviamo a vivere giorno per giorno.

lunedì 1 febbraio 2010

Dizionario : nimby

Sono al rientro da un mio viaggio a Roma e sul treno mi capita di poter sfogliare Latina Oggi (www.latinaoggi.net). Sulle prime mi pare uno di quei giornali che non possa vivere senza cronaca nera e il primo pensiero va a cosa possa essere un giornale come quello se non ci fosse la delinquenza. Chiaro, capiamoci, non sono loro a produrre la malavita, ma certamente hanno buon gioco ad enfatizzarla ogni giorno e mi pare di scorgere un caso Garlasco ad ogni  pagina.
Mi viene il dubbio che il giornale possa essere in distribuzione gratuita e mi cade l'occhio su quanto costi : "Latina Oggi + il Giornale € 1.00.
Fortunatamente la curiosità e la noia del viaggio mi fa arrivare a pagina 13 e leggo "Nucleare, l'impegno in programma. Il vice presidente del Consiglio Provinciale scrive alle candidate alla Regione.... Scalco :Polverini e Bonino tolgano Latina dalla lista delle "papabili". NIMBY : Not In My BackYard, non nel mio giardino
E allora il pensiero torna a casa e penso alle dichiarazioni raccolte in questi giorni sui giornali. Bortolussi qualche settimana fa si dichiarava favorevole al nucleare. Ora candidato Pd spiega assieme ai vertici di partito che la scelta nucleare non è adatta.
Zaia in questo è già un campione da imitare. Ministro di un governo che riporta in Italia un programma di centrali nucleari vecchio di almeno 10 anni, ogni giorno da candidato a Governatore della Regione Veneto si sforza di spiegare che la sua terra non è posto adatto ad un'installazione nucleare. A parte il legittimo dubbio su chi prevarrà dopo le elezioni regionali tra Governo e Regione io credo si debba affrontare il nocciolo della questione : nearby.
A parte il Ministro Scajola che vorrebbe una centrale nucleare vicino casa, e già lì si è fatto sistemare un aereoporto, noi tutti non vorremmo una centrale vicino casa e tanto meno la discarica dei rifiuti radioattivi, industriali o semplicemente tossici.
Io vado convincendomi che la questione si possa risolvere solo con decisioni che non esportino il problema a soggetti più deboli, ma si imposti il  problema della nostra impronta ecologica e di come si debba fare per renderci compatibili all'ambiente che ci circonda. Ambiente che, fino a prova contraria, noi lasceremo in eredità ai nostri figli.
La tecnologia ci viene incontro ogni giorno di più e io auspico che il mio Comune si possa far promotore di iniziative che incentivino l'adozione di generatori ecocompatibili. L'inizio potrebbe essere l'adozione di impianti fotovoltaici presso gli edifici comunali.

In ultimo un accenno alle scorie. Mi pare impressionante parlare di nucleare senza aver ancora risolto i pochi rifiuti nucleari prodotti negli anni passati. Non vorrei tornare a pensare che si voglia scaricare il problema ai più deboli e che questi deboli siano lontani da noi, perché mi parrebbe aumentare di molto il debito che noi abbiamo ad esempio con la vicina Africa.