Quando penso all'orto non penso a quello del nonno o di qualche zia, penso agli orti del Corriere della Sera a Milano. Si perchè 30 anni fa fui invitato da un'amica di Milano a trascorrere la domenica in città. Partimmo da Viale Certosa e dopo qualche km dietro al Cimitero Musocco si apri un enorme parco. Era un parco particolare perché suddiviso in piccoli spazi dove ogni dipendente del Corriere coltivava le sue verdure, teneva una ombrellone e qualche sdraio.lunedì 5 ottobre 2009
Gli orti in Alonte
Quando penso all'orto non penso a quello del nonno o di qualche zia, penso agli orti del Corriere della Sera a Milano. Si perchè 30 anni fa fui invitato da un'amica di Milano a trascorrere la domenica in città. Partimmo da Viale Certosa e dopo qualche km dietro al Cimitero Musocco si apri un enorme parco. Era un parco particolare perché suddiviso in piccoli spazi dove ogni dipendente del Corriere coltivava le sue verdure, teneva una ombrellone e qualche sdraio.sabato 3 ottobre 2009
La macchina del tempo
La sensazione più comune che si ha navigando in rete è che tutto sia effimero. Oggi c'è e domani sarà qualcos'altro. Se non ti affretti a leggere un articolo il giorno dopo fai più fatica trovarlo e con il passare del tempo ti pare scomparso. I blog fanno del conservare i post uno dei suoi valori.
venerdì 2 ottobre 2009
Il giorno della commemorazione
A Zacinto
Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell'onde
del greco mar da cui vergine nacque
Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l'inclito verso di colui che l'acque
cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.
Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.
Ugo Foscolo
Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell'onde
del greco mar da cui vergine nacque
Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l'inclito verso di colui che l'acque
cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.
Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.
Ugo Foscolo
Proposte per una Alonte migliore
Questo post vuole annunciare l'inizio di una campagna di proposte da presentare agli amministratori in Alonte, siano essi Comunali, Pro Loco o organizzazioni sociali. Con questo non si pretende d'imporre alcun che, ma dimostrare che si può progettare un Alonte migliore a partire dalle piccole cose.
giovedì 1 ottobre 2009
L'opposizione Comunale in Alonte
Ricevo dal gruppo consigliare di minoranza il volantino di settembre. Mi fa piacere renderlo qui disponibile con un duplice scopo. Essere lo spunto per analisi dell'operato in Alonte dell'Amministrazione Comunale, e, consapevole della persistenza del dato in un blog, la testimonianza storica che nel tempo i diversi documenti presenti sulla rete otterranno.
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